giovedì 18 maggio 2017

5 ragioni perchè il Garmin Fénix 5 è il miglior orologio sportivo di sempre!


Presentato a Gennaio al CES di Las Vegas, il Garmin Fénix 5 è arrivato in Italia a inizio Aprile 2017 e non potevo non comprarlo!!! Così l'ho ordinato sul sito garmin ufficiale e, dopo pocchissimi giorni, è arrivato. Ho deciso di parlarvene un po', ma non scrivendo una lunghissima recensione, non ne sono capace perchè avrei troppo da dire sul fénix 5 e poi perché ci sono già ottime recensioni on line, tra le quali quella del blog the running pitt molto completa e ben fatta! 

Preferisco spiegarvi 5 motivi sul perché il Fènix 5 è, secondo me, il miglior orologio sportivo di sempre!


1. Scelta tra 3 dimensioni di quadrante

Garmin ha fatto forte con il Fénix 5: potete, infatti, scegliere il quadrante in 3 dimensioni diverse. Il Fènix 5 ha un diametro di 47 mm, il classico orologio tutto in uno con multisport integrato. Il 5S ha una misura piu ridotta, ovvero 42 mm per i polsi piu piccoli, la batteria ha anche lei una capacità piu piccola. Il 5X invece comporta misure piu grandi: 51 mm e ha la cartografia integrata in più! C'è inoltre una vasta scelta di centurini per ogni giorno e per ogni stile!

2. Strava segments

L'integrazione dei segmenti Strava per il ciclismo e il running è davvero una genialata. Bisogna solo avere un conto Strava premium e caricare i segmenti preferiti. Quando si passa vicino ad un segmento l'orologio ti avvisa poi via! Hai in tempo reale il distacco dal migliore, la diatnza restante, geniale davvero!


3. Tante attività in un unico orologio

Nel Fénix 5, Garmin ha messo il meglio del meglio del meglio! Praticamente ha inserito tutte  le funzionalità avanzate di ogni orologio per sport specifico che ha creato. Mi spiego, ci sono quelle per il running, per  il ciclismo, per il nuoto, per le attività quotidiane, le funzionalità connesse e tante altre multisport: il top per chi, come me, fa un po' di tutto.

video

4. Rilevazione cardiaca al polso migliorata con Tecnologia Garmin Elevate

Sul Fénix 3HR la rilevazione cardiaca entrava alla grande nel mondo Garmin, però era ancora imprecisa e il sensore andava troppo fuori e dava fastidio. Con il Fénix 5 tutto é cambiato: precisione acuta e sensore senza sporgenza.


5. Elegante in diversi stili con la tecnologia QuickFit 

Il quadrante assomiglia a quello del Fénix 3 HR e siamo tutti d'accordo per dire che è bellissimo. Anche per questo Garmin ha tenuto la stessa linea. Però in questo orologio Garmin ha integrato un sistema di attacco rapido del cinturino che si puo cosi cambiare in un attimo per essere eleganti in ogni occasione, perchè oggi un orologio sportivo non deve essere solo un orologio sportivo.


Per concludere direi che il Fénix 5 non é di sicuro un semplice orologio, e molto di piu. Non e di sicuro adatto ad una persona che va a praticare sport ogni tanto ma bensi a veri sportivi magari fan di tecnologia. Se spendete gli 599 euro chiesti per la versione base o anche di piu vi capisco totalmente.



venerdì 12 maggio 2017

Sport e diabete, la storia di Marco.

Oggi vi scrivo un post più serio del solito, parliamo di sport e diabete. Perchè parlare di diabete anche se non sono diabetico? A parte che vedo questo blog come un luogo per parlare di tutto ciò che riguarda lo sport e la salute, ho diversi amici e conoscenze che praticano attività fisica intensiva nonostante il diabete e, ogni volta che li vedo, rimango impressionato dalla loro voglia, grinta, motivazione e dedicazione, anche se alla base niente li aiuta!


Uno di questi amici si chiama Marco, pratica assiduamente ciclismo su strada e d'inverno viene con me a correre a buon ritmo e a sciare! Questa persona mi è cara, ho sempre un grande piacere ad andare con lui a far fatica e non lo ringrazierò mai abbastanza perchè è con lui e grazie a lui che ho ripreso lo sport 5 anni fa, quando pesavo 95 kili ed ero veramente messo male!!!


Presentazioni finite, lascio la parola a Marco...

Ho 42 anni, sono un papà di 3 bambine e faccio l'operaio. Sono diabetico da 18 anni, la malattia al suo esordio si è manifestata con una grande sete, forte dimagrimento in breve tempo e grande spossatezza. Non mi sono subito reso conto di quello che mi stava accadendo, poi però il ricovero in ospedale mi ha messo di fronte alla realtà. Un po' alla volta mi sono abituato a questa nuova condizione di salute, mi sono lasciato consigliare e ho cercato di imparare confrontandomi con altre persone che hanno il mio stesso problema, perché il diabete ti mette alla prova ogni giorno e richiede un grande impegno, non ti permette mai di abbassare la guardia.
Ma oggi, a distanza di 18 anni, posso dire che questa malattia è stata anche un'opportunità di vita: ho iniziato a praticare sport, dapprima in modo sporadico, solo sotto consiglio del medico, poi però ho scoperto di avere una vera e propria passione per il ciclismo. Grazie all'amico Maurizio, sono entrato a far parte dell'associazione Ciclismo&Diabete e, successivamente, dello Sweet Team.


Quest'anno il periodo autunnale-invernale l'ho dedicato alla corsa, tralasciando per un po' la bici ma regalandomi tante soddisfazioni, assieme all'amico Olivier. A fine dicembre il meteo ci ha regalato la possibilità di lunghe camminate tra le nostre vette spoglie dalla neve. Allenandomi 3-4 volte alla settimana (con il mio trainer) sono riusicto a portare a termine il Trail di Patstrengo, 6 ore a coppie in un circuito reso durissimo dalla pioggia e dal fango.
Ora ho ripreso a pedalare quando posso. Ma invito tutti a porsi un obbiettivo qualsiasi il livello sia, vi porterà solo benefici, sia fisici che a livello metabolici rispetto al diabete.

Volevo solo aggiungere che siamo tutti capaci di fare cose che non pensiamo possibili, però bisogna fare come Marco in questo esempio, impegnarsi e non lasciare che la malattia, gli impegni, i problemi... prendano il passo sulla volontà e la passione. La vita è solo una e bisogna vivere i propri sogni! Certo per me che sto bene è facile da dire, ma la penso così veramente e sono convinto di non essere l'unico. Grazie Marco per il tuo racconto!
Per chi desidera maggiore informazzioni sullo diabete consiglo di leggere il sito Diabete No Limits dedicato a diabete e sport. Se volete chiedere qualche informazzioni a Marco, scrivetemi pure che vi rispondera'

mercoledì 10 maggio 2017

Test calze booster Elite da BV Sport

Si, si puo correre con un vecchio short e una maglia a 5 euro... e se sei uno che corre 5 kilometri una volta ogni morte di papa ti consiglio solo di investire in un buon paio di scarpe. Ma se cominci a correre 2-3 volte a settimana o anche più, ti accorgerai presto che investire in prodotti professionali e di qualità è indispensabile per allenarti con un buon confort e in salute. Allora arriva BV Sport con il suo prodotto di punta il Booster Elite.

Da un po' di settimane corro con le calze booster Elite e penso sia ora di parlarvene.
BV Sport è una marca francese nel settore della compressione che veste più di 10000 atleti internazionali, di cui tanti campioni del mondo o olimpici.

Presentazione del Booster Elite (estratta del sito ufficiale)

BOOSTER ORIGINAL nasce nel 2003 da una collaborazione tra lo staff medico della Squadra francese di Atletica 4x100 ed il centro di ricerca e sviluppo BV SPORT.
Il risultato di una tecnica di fabbricazione specifica per una calza adatta allo sforzo che associa qualità tessili e riconoscimenti scientifici medicali.

Da utilizzarsi unicamente durante lo sport,  BOOSTER ELITE migliora la vostra performance e diminuisce il rischio di lesioni

1° Booster Elite favorisce l'azione  longitudinale dei muscoli gemelli e solei riducendone il movimento oscillatorio e le vibrazioni, causa di fatica e lesioni muscolari.

2° Durante lo sport, l'effetto della Contenzione/Compressione progressiva del Booster Elite (brevetto BV SPORT) migliora il ritorno venoso, favorisce l'ossigenazione muscolare, tendinea e dei legamenti ottimizzando, così, la qualità della performance

3° Portato regolarmente BOOSTER ELITE respinge il fenomeno delle gambe stanche e riduce considerevolmente il rischio di lesioni muscolari nonché i crampi.


E in pratica?

Penso sia importante capire che i booster non devono venire a colmare una non coretta idratazione da parte dello sportivo. Riducono le vibrazioni e i rischi di infortuni, nonchè i crampi. Ho provato i booster in molte condizioni: in allenamento lungo, in salite, sulle ripetute, in gara.. Le ho maltrattate e non mi hanno mai mollato!

Sulle ripetute sentivo che potevo spingere sempre senza avere i miei soliti fastidi di polpacci duri e dolorosi. Poi il giorno dopo le gambe erano sempre fresche!
Sui lunghi collinari i booster mi hanno dato una sensazione di freschezza più a lungo, permettendomi di godermi ancora di più le mie uscite.
In salita, dove si deve spesso essere sulla punta dei piedi, i polpacci sono messi a dura prova e i booster svolgono alla grande il loro ruolo.


Quando li infilo ho una sensazione di compressione forte ma non dolorosa come altre marche che mi comprimevano troppo e davano fastidio. Fanno il loro lavoro sulle zone che servono e si fanno anche dimenticare, io che odiavo le calze di compressione, adoro i booster di Bv Sport! 
Adesso ho gia messo il mirino sui cuissard trail che fanno, voglio vedere se sulle cosce l'effetto è così efficace!

domenica 7 maggio 2017

Duathlon di Preone con il mio amico Marco!

Stamattina con Marco, un mio caro amico ciclista, abbiamo partecipato al duathlon di Preone (UD) per onorare la memoria del capo del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Tolmezzo, Valentino Cacciti. L'avevamo già fatta 2 anni fa e ci era piaciuta molto, allora abbiamo deciso di tornare insieme a Stefano che la fa tutta da solo. Prima partiamo noi podisti per fare un percorso veloce ma tecnico di 6.7 kilometri con 121 metri di dislivello, poi tocca ai ciclisti, che devono percorrere 10 kilometri con 250 metri di dislivello.


Siamo una cinquantina di squadre alla partenza e vedo che ci sono podisti forti, oggi sono in vena di giocare e decido di provare a seguire. Si parte per 500 metri di discesa su un sentiero bagnato, mi metto in terza posizione e seguo senza rischiare. Arrivati giù siamo su uno sterrato tutto piano di 1500 metri, i 2 primi prendono 30 metri e mi ritrovo quarto, subito dietro il terzo. Sto andando sui 3'25 e vedo che dietro c'è un po' di margine. Cominciamo a salire e i posti si stabiliscono, faccio tutta la gara al quarto posto a 20 secondi del terzo ma non riesco più ad aumentare, pago la mia partenza veloce... Nell'ultimo kilometro cado e mi riprende uno, così chiudo insieme al mio caro amico Patrick, al quinto posto. Sono molto soddisfatto del mio tempo e di aver corso con gente fortissima per quasi metà gara!

Marco mi da il cambio, fa una bella frazione, ma siccome è stradista ed oggi è molto bagnato, nelle discese perde un po'. Comunque fa benissimo, non so come sono riusciti a guidare nei sentieri... chiudiamo al nono posto assoluto, ottimo, siamo premiati di nuovo!


Passiamo un buon momento intorno a una pasta con birra, premazioni, e poi via, tutti a casa!


Grazie ai pompieri per l'ottima organizzazione, come sempre, e per il bel percorso! Ci si vede presto!

venerdì 5 maggio 2017

15 km du Puy, la mia gara...

Il week end del primo maggio ero in Francia dai miei e ne ho approfittato per prendere parte alla gara internazionale di 15 kilometri su strada che si svolge ogni anno. Correre davanti alla mia famiglia mi stressa un po' e con il lungo viaggio per arrivare non sono al top per pretendere di fare una buona performance, comunque un tempo sotto l'ora lo spero.


Il mattino della gara restiamo in famiglia e, anche se non ci penso, sono già un po' stressato. Alle 14.30 mi preparo con calma poi alle 15.00 esco di casa per riscaldarmi andando alla partenza, fissata per le 15.30. Siamo in 1400 dietro la linea di partenza, amatori e fortissimi atleti keniani, tutti uniti dalla stessa passione.


Parto penso nei primi 100 e nella salita iniziale tengo un buon ritmo senza strafare per non bruciarmi. Dopo aver fatto il primo kilometro in 3.30 sento già che le gambe fanno fatica a girare e che la pancia mi fa male... capisco allora che dovrò gestirmi bene se non voglio saltare per aria. Ma ormai sono qua e cerco di seguire un grupetto che mi sembra buono. Passo al kilometro 5 in 19'15, quando 3 settimane prima passavo in gara in 1 minuto in meno... la gara sarà decisamente lunga, ho molto male alla pancia , ma oggi corro davanti a mia mamma e mia sorella e non posso mollare.


Passo i 10 kilometri in 39 minuti... 2 anni fa sarei stato super contento ma adesso no, preferisco non pensarci per non perdere la concentrazione. Passo di nuovo davanti alla mia famiglia e cerco di sorridere per non fare vedere il dolore, voglio che sia una festa anche per loro, sono così contenti di vedermi allora devo dare il massimo. 


Stringo i denti e chiudo la gara e i 124 metri di dilivello in 59.39, un tempo che speravo meglio prima della gara, ma in vista del mio stato di forma, sono più che soddisfatto in fin dei conti. E non c'è solo i tempo nella corsa, mi sono divertito un sacco ed è stato bellissimo correre di nuovo qui, tanti anni dopo.


mercoledì 3 maggio 2017

Allenamento aprile 2017

Ancora un mese finito, il tempo vola e non riesco a fare tutto ciò che vorrei! In Aprile ho fatto alcune gare ma non riesco ancora a fare il salto di qualità necessario. Forse mi sono fissato in mente obbiettivi cronometrici troppo alti dopo il buon inizio in marzo... Mi sono comunque goduto un buon mese e sono pieno di motivazione per maggio. Mi sono allenato per solo 18 ore questo mese, disposte come segue:
  • corsa: 164,7 kilometri 
  • bici: 13.8 kilometri
  • scialpinismo: 7.8 kilometri
Un totale troppo leggero con solo 3781 metri di dislivello... Tocca rimettere piu impegno nei allenamenti!

sabato 29 aprile 2017

15 km du Puy en Velay - 2 giorni.

Ci siamo quasi: lunedì prenderò parte alla 15 km internazionale che si svolge nella città dove ho passato la mia infanzia: Le Puy en Velay. Sono qualche giorno in ferie da mia mamma e, per l'occasione, ne approfitto per rivivere questa gara. Ho ritirato il pettorale stamattina e sono carico per fare bella figura davanti alla mia famiglia! Sarano tutti presenti, per farmi il tifo allora ci tengo a non sfigurare e sono un po' stressato, devo ammetterlo!


Pronostici non ne ho, anche se spero di correre sotto l'ora, penso sia una cosa sicura ma dopo un viaggio lungo non si sa mai. Poi non sono tanto abituato a corrrere su strada, ma non mi cerco scuse, so di stare bene e partirò come sempre, il coltello tra i denti. Il percorso è tutto stradale e abbastanza pianeggiante, sono da fare 2 giri da 7.5 kilometri. Saremo in 1400 a correre e non vedo l'ora di prendere parte a questa festa. Mi raccomando il primo maggio pensatemi. Che tempo pensate che sia capace di fare? Ora vi saluto e vado a godermi la mia famiglia.